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MENON STILE MAX

Dall’ideale semplicità della colonna neoclassica all’esplosione libera e liberatoria dei colori e degli stili: Max ha camminato speditamente lungo le strade della grafica, rinnovandosi spesso e innovando nel mondo dei giornali. E domani? Altre novità.

Grafica e immagine: gli elementi chiave della carta d’identità di Max. Non solo “conducono” il lettore nella vita di un personaggio o in una situazione: aiutano anche a capire com’è cambiato, in questi dieci anni, il giornale.
Nell’iniziale progetto grafico della rivista realizzato da Paolo Menon, la pagina d’apertura dei servizi di Max doveva raggiungere il giusto equilibrio fra testo e immagine reggendosi su una struttura poderosa: quella della colonna neoclassica, completa di capitello (il nome del personaggio, di solito), fusto (il testo) e base (il sommario o una didascalia). A rinforzare quest’impressione di solidità, ovvero il messaggio di mascolinità della rivista, contribuivano anche i caratteri scelti per titoli, sommari e didascalie: caratteri forti, senza fronzoli (o “grazie”, come si chiamano in gergo). (…)

RASSEGNA STAMPA
Testo di Enrico Casarini
Tratto da: “Stile Max” (Max festeggia i suoi primi 10 anni di vita), © Max, n.6, 1995, Rcs Periodici