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«PRUDENZA QUANDO GIOCHI CON BACCO!» AL PREMIO SCAMOZZI DI VICENZA

Vicenza, 8 ottobre 2011. A ViArt, nel Palazzo del Monte di Pietà, il concorso «Premio Scamozzi» si propone di dare rilievo al filo conduttore lungo il quale molti artisti contemporanei hanno sviluppato la loro arte, a partire dai canoni rinascimentali, dettati da Palladio e Scamozzi e dalle categorie della bottega artigiana: apprendista, lavorante e maestro.

Il Rinascimento Veneto è stato un fenomeno artigianale, artistico, architettonico e intellettuale che ha lasciato in eredità un patrimonio culturale che non ha paragoni nel mondo.

Se Andrea Palladio incarna una genialità compositiva frutto di un durissimo lavoro di recupero filologico della memoria classica peculiare dell’approccio umanistico  rinascimentale, Vincenzo Scamozzi rappresenta invece il punto di svolta da cui ha origine la figura moderna del «professionista della percezione», sia esso artista, artigiano, architetto, designer,  oppure  giornalista,  politico,  consulente, o comune osservatore della realtà.

Come Scamozzi, artista in grado di rinsaldare quel filo di continuità con gli stili e miti del passato che rappresentano il fondamento dell’umanesimo creativo, anche i 24 protagonisti della mostra si mettono in gioco , confrontandosi con le categorie estetiche e cognitive rinascimentali istituite da Palladio e da Scamozzi, dando vita ad un’esposizione che collega presente e passato attraverso cicliche operazioni di decodificazione e reinterpretazione.

ANALISI
Compiere l’Arte della Nigredo significa impegnarsi nell’analisi della luce riflessa dalle cose al fine di scongiurare il rischio dell’illusione, dell’infautazione e della suggestione provocata dalle immagini che hanno il potere di eccitare i sensi, di suscitare emozioni inconsce e di distogliere la ragione dai suoi compiti.

I sensi fisici sono soggetti all’errore oggettivo e possono essere alterati dal desiderio, dal bisogno, dalla condizione psicologica e dalle convinzioni personali che modificando continuamente gli scenari, innescano giudizi affrettati e la ricerca di rassicuranti certezze proiettate allo scopo di contenere l’ansia di compiere scelte e prendere decisioni.

L’artista offre una rappresentazione analitica del fenomeno percettivo sperimentato dai sensi, dei suoi limiti e delle sue potenzialità, ed esplora i temi della “Nigredo” contemporanea, che sono:

1. Giuseppe Persia: Relatività della percezione,

2. Paolo Menon: Vizi e passioni dei sensi,

3. Paolo Figara: esperienza  multisensoriale,

4. Federica Miani: Riprogrammazione dei sensi,

5. Giovanni Bortolani: Falsificazione del reale,

6. Mirco Grotto: Ricerca dell’identità umana.


Da: © EIKON, Art Magazine n.16/2011, Federcritici
 


PREMIO SCAMOZZI: GLI ARTISTI DEL PRESENTE ALLA PROVA DELLA «PRASSI» RINASCIMENTALE
Vicenza, 11 ottobre 2011. La sede di ViArt, nell'antico palazzo del Monte di Pietà in contra' del Monte, ospita da sabato una collettiva di scultori, fotografi e pittori (sopramenzionati, ndr).

Esposizione molto particolare basata su alcune categorie «estetico-cognitive» individuate, secondo l'associazione Federcritici che l'ha curata, nell'operatività dell'architetto Vincenzo Scamozzi cui la manifestazione è dedicata. 
«Da Scamozzi discende una prassi. Una prassi creativa, razionale e intuitiva, caratterizzata dalla ricerca di soluzioni innovative adeguate alle esigenze del committente e al "genius loci", tipico di chi osserva, metabolizza le immagini, crea, inventa, elabora, "brevetta", produce e infine esporta il suo prodotto, frutto non solo di talento individuale, ma di una cultura collettiva del "vedere" che non si può disperdere, o, peggio ancora, dimenticare di possedere, o cedere a terzi». Insomma l'allestimento tiene conto di una sequenza, o catalogazione, secondo quattro principi: Nigredo, Rubedo, Iosis, Albedo. Val la pena di approfondire i temi e di verificarne la presenza nella "prassi" attraverso le opere esposte. Si tratta di una quarantina di opere di autori che, come afferma il bando di questo Primo Concorso Internazionale di Arte Contemporanea, ispirato alle categorie estetiche del Rinascimento «si sono confrontati con le categorie estetiche-cognitive codificate dall'arte rinascimentale». (…)

Autore: G.GR. 
Da: © Il Giornale di Vicenza, 11 ottobre 2011, Cultura e spettacoli.

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