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TRA LE ECCELLENZE ANCHE LE BACCANTI VENDEMMIALI DANZANTI

La composizione sembra un affresco d'epoca minoica. E' questa la dote di un artista quale Paolo Menon abile e colto che interpreta il mito antico in chiave contemporanea, dove il tema del Baccanale e della Vendemmia è rispettato come messaggio visionario e lirico. Paolo Levi, critico d'arte e saggista.
 
Il movimento dei corpi danzanti viene subito incontro alla percezione visiva dell'osservatore attento. Si tratta di un linguaggio estetico dalla sofisticata astrazione formale, dove l'essenzialità cromatica e tonale rivela una mirabile esecuzione. Stefania Bison, critica e storica dell'arte.
 
Il classicismo ellenico di quest'opera è facilmente fruibile. Un'impostazione cromatica essenziale apre le porte del ritorno ad uno stile passato, che trova le sue origini addirittura nel 400 a.C. circa, quando Euripide appunto, parlava delle sue baccanti. Le figure risaltano col loro dinamismo su uno sfondo statico, e si contrappongono alla modernità degli edifici sullo sfondo. Salvatore Russo, critico d'arte.
 
Paolo Menon realizza un'opera che riprende la tradizione ellenica più classica non solo nello stile delle figure completamente scevre di dettagli, ma anche nella tematica scelta, che rimanda alle baccanti dell'omonima tragedia greca di Euripide. Uno stile innovativo anche se allo stesso tempo antico, diventa il monito per trovare una nuova ispirazione simbolica e stilistica, mediante accurate ricerche segniche ed estetiche. Sandro Serradifalco, critico d'arte ed editore.
 
Testi critici tratti da «Eccellenze. Sguardi sulla scultura contemporanea», catalogo d'arte 2015, EA editore.
Nella foto, la grande pittoscultura « Baccanti vendemmiali danzanti (nella Brianza pereghina)» di Paolo M e n o n . L'o p e r a – q ui rip e t u t a p e r gio c o g r a fic o – mis u r a q u a t t r o m e t ri p e r u n o e d è e s p o s t a in p e r m a n e n z a n ella e x S ala c o n silia r e d el C o m u n e di P e r e g o , o g gi L a V alle t t a B ria n z a ; al c e n t r o dell'immagine un particolare del piatto d'argento donato nel 2013 all'artista dal Sindaco di allora Paola Panzeri .
La composizione sembra un affresco d'epoca minoica. E' questa la dote di un artista quale Paolo Menon abile e colto che interpreta il mito antico in chiave contemporanea, dove il tema del Baccanale e della Vendemmia è rispettato come messaggio visionario e lirico. Paolo Levi, critico d'arte e saggista.

Il movimento dei corpi danzanti viene subito incontro alla percezione visiva dell'osservatore attento. Si tratta di un linguaggio estetico dalla sofisticata astrazione formale, dove l'essenzialità cromatica e tonale rivela una mirabile esecuzione. Stefania Bison, critica e storica dell'arte.

Il classicismo ellenico di quest'opera è facilmente fruibile. Un'impostazione cromatica essenziale apre le porte del ritorno ad uno stile passato, che trova le sue origini addirittura nel 400 a.C. circa, quando Euripide appunto, parlava delle sue baccanti.
Le figure risaltano col loro dinamismo su uno sfondo statico, e si contrappongono alla modernità degli edifici sullo sfondo. Salvatore Russo, critico d'arte.

Paolo Menon realizza un'opera che riprende la tradizione ellenica più classica non solo nello stile delle figure completamente scevre di dettagli, ma anche nella tematica scelta, che rimanda alle baccanti dell'omonima tragedia greca di Euripide.
Uno stile innovativo anche se allo stesso tempo antico, diventa il monito per trovare una nuova ispirazione simbolica e stilistica, mediante accurate ricerche segniche ed estetiche. Sandro Serradifalco, critico d'arte ed editore.

Testi critici tratti da «Eccellenze. Sguardi sulla scultura contemporanea», catalogo d'arte 2015, EA editore.

Nella foto, la grande pittoscultura «Baccanti vendemmiali danzanti (nella Brianza pereghina)» di Paolo Menon. L'opera – qui ripetuta per gioco grafico – misura quattro metri per uno ed è esposta in permanenza nella ex Sala consiliare del Comune di Perego, oggi La Valletta Brianza; al centro dell'immagine un particolare del piatto d'argento donato nel 2013 all'artista dal Sindaco di allora Paola Panzeri.
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