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IL CALICE «GETSEMANI» ALL'ABATE BENEDETTINO DOM DIEGO ROSA

Lendinara (Rovigo), 9 maggio 2010. A 501 anni di distanza dal ritrovamento della piccola statua lignea della Madonna del Pilastrello, avvenuto a Lendinara il 9 maggio 1509, stamattina l'Abate del Monastero annesso e Rettore della Basilica dom Diego Rosa ha ricevuto dalle mani di Paolo Menon un multiplo del Calice da Messa «Getsemani» scolpito dall'artista di origine veneta per Sua Santità Benedetto XVI.
Il pregiato calice in bisquit di porcellana e oro è stato benedetto dall'Abate all’offertorio della Messa solenne e inaugurato, quindi, nella medesima liturgia eucaristica concelebrata da don Stefano Peretti, Cappellano provinciale della Polizia di Stato in Mantova.
Questo dono ha per Menon un altissimo valore spirituale legato alla profonda devozione per la Madonna del Pilastrello di sua madre Ida, originaria di Villanova del Ghebbo, scomparsa nel dicembre del 2008 e ricordata dai sacerdoti nel memento dei defunti durante la preghiera eucaristica.
Il candore del «Getsemani» dovuto al bianco naturale della materia che predomina sull'oro di cui è ricoperto l'interno della coppa, vuole esaltare la bellezza della spiritualità nella liturgia e raffigura tre momenti della vita di Cristo: Passione, Morte e Risurrezione.

Qualche notizia sul Santuario mariano. 
«Il Santuario, situato a pochi chilometri da Rovigo e in vicinanza delle provincie di Ferrara, Padova e Vicenza, è servito dalla Congregazione Benedettina di Santa Maria di Monte Oliveto. I primi monaci giunsero nel settembre 1578, chiamati dal Consiglio di Lendinara a reggere il Santuario mariano, ancora oggi cuore spirituale del Polesine e meta di pellegrinaggi. Il 29 ottobre 1771 i monaci lasciarono il luogo per decreto di soppressione da parte della Repubblica Veneta.Nel 1905, dopo 134 anni di forzata assenza, vi fecero ritorno. Il monastero venne eretto in abbazia il 15 dicembre 1920 da papa Benedetto XV.
L'abbazia dal punto di vista architettonico è lontana dal gusto forse un po' romantico anche se innegabilmente affascinante delle costruzioni medioevali. A quanto restava degli antichi edifici, mura levigate da secoli di preghiera e di silenzio, nel 1968 sono stati aggiunti diversi e spaziosi fabbricati molto funzionali. Ma un fascino discreto, pur nella sua semplicità, emana ancor sempre da questo monastero e si dilata in un senso di pace e serenità.
Il
Santuario di Santa Maria del Pilastrello è considerato a più titoli il tesoro di Lendinara. La venerazione della statua lignea, cinquecentesca, della Madonna con Bambino risale al 1509. L'artistico Santuario, iniziato il 26 agosto 1577, venne affidato ai monaci Benedettini Olivetani il 7 settembre 1578». Dal 22 gennaio 2002 il Monastero benedettino è retto dall'Abate Dom Diego Rosa. (Foto di Flavio Tambalo)

Per saperne di più sulla storia del Santuario mariano e del monastero dei Benedettini olivetani di Lendinara, consultare: www.benedettinilendinara.it

 

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