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GUIDO FOLCO: SE LA SCULTURA INVITA ALLA MEDITAZIONE

Quando la classicità incontra il contemporaneo diventa arduo cogliere nella tradizione e nell'essenza del linguaggio antico un messaggio attuale declinato con spirito personale e originalità espressiva. Paolo Menon, avezzo com'è a dialogare con il mito e con la terra, rende omaggio al vino e al suo dio, a Bacco e all'uomo, in un viaggio ironico e profondo sul senso della vita. La sua scultura interagisce con lo spazio, ne diventa parte, se ne fa attraversare e, come un pendolo che segna il tempo e la storia, invita alla meditazione, al pensiero dell'effimera esistenza di ognuno di noi, contrapposta all'eternità dell'arte e della poesia. Un universo che basta a se stesso, un mondo aperto a tutti noi, da costruire e da vivere.

Testo: Guido Folco, critico e storico dell'arte, editore-direttore di Italia Arte, direttore del Museo Miit, presidente della Galleria Folco di Torino.
Da: Catalogo «Internazionale Italia Arte», Kunstlerforum Museum Bonn (Germania), 12 maggio - 9 giugno 2013.

Nella foto, Paolo Menon con Guido Folco.

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