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ARTE & VINO / V INCONTRO D'ARTE ALLA TENUTA LA COSTA DI PEREGO

Paolo Menon presenta in questa mostra un piccolo numero di sculture che fanno parte della sua produzione più recente. Sono opere in bronzo o in ceramica o in materiali compositi in cui vengono ripresi i miti di Dioniso e della cultura del vino. Il linguaggio non è aulico bensì ironico, talvolta ammiccante come deve essere una riproposizione inattuale di credenze intorno al cosmo che non appartengono più alla nostra civiltà, o forse no, se rimangono celate nel nostro inconscio, come la psicologia del profondo ha teorizzato.
Il nostro artista usa con perizia le tecniche del bronzo compresa la doratura dei manufatti, e produce anche opere che simulano la nobile lega. O come dice l'autore che richiamano "le patine contemporanee del realismo virtuale", un ossimoro che rappresenta bene il contemporaneo. Anche questa pratica può essere una metafora che si sovrappone ai temi mitici o, più semplicemente, che pone la domanda sul vero, il falso e l'autentico. Una piccola deriva, questa sì attuale, delle certezze granitiche di un tempo quando le cose si dividevano in soggetto e oggetto, vicino e lontano, io e l’altro, Dio e natura.
La materia nella scultura non è indifferente, ne va della costituzione del suo retaggio storico. Oggi non siamo più sicuri che il reale è razionale e che l'io è padrone in casa propria. Lo sguardo ironico, trasversale, dissimulante dello scultore ha preso il posto della monumentalità e delle virtù geometriche che raccomandava l'Alberti all’artista.
La scultura contemporanea fra le arti è quella più legata alla storia, all'ascesa e alla crisi del pensiero occidentale. Essa subisce lo sgretolarsi del rapporto con la materia che un tempo privilegiava, si interroga sulla linea di confine fisico dell'opera con il circostante, ci si accorge che non è trasparente al pensiero come la scrittura e nemmeno quanto la pittura. E' attraversata da suggestione del passato, del resto come la vita delle persone in cui turbinano frammenti di verità e di gusto.
Paolo Menon, con grande perizia, sa cogliere queste suggestioni e così, da questa angolatura, possiamo ammirare le sue opere.

TESTO IN CATALOGO
Umberto Gavinelli (Critico d’Arte)
29 giugno 2008