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ARTE & VINO / PEREGO: L'ARTISTA ESPONE IN VENETO, SUA TERRA D'ORIGINE

Paolo Menon torna in Veneto, sua terra d'origine, e lo fa con «L'Uomo, da Dioniso a Cristo», personale di sculture che l'artista, ora residente a Perego in Brianza, ha inaugurato a Verona.

Dopo la grande esposizione di maggio scorso al Palazzo del Vicariato Maffei Marescotti (Vaticano), le opere di Menon rimarranno in mostra fino a domenica 11 settembre nel «tornacoro» della Cattedrale, quindi, fino alla domenica successiva, il 18 settembre, nell'attigua chiesa di San Pietro.

Nel 2006 Menon aveva presentato i «Tirsi divini», ovvero parte di queste sculture, a Villa dei Cedri di Valdobbiadene. Di quelle opere, Gaspare Mura, docente di Ermeneutica alla Pontificia Università Lateranense, scriveva: «La molteplicità delle trasformazioni di Dioniso è ancora oggetto di studio. Certa è la sua capacità di simboleggiare il mistero della vita e della  morte, in cui sono coinvolti insieme la natura, l'uomo e lo stesso dio». Ora l'appuntamento anche con le nuove opre.

In bronzo, biscuit di porcellana, grès e terracotta, la mostra veronese di Menon riprende il mito arcaico, e pure attualissimo, di Dioniso e della edonistica del vino, soffermandosi sulla profondità spirituale della vita, in relazione all'esistere e al morire. Sono opere che vogliono contribuire ad esplorare l'intimità umana, oggi in bilico tra ideologie che, come ha detto Benedetto XVI il 9 agosto 2009 a Castelgandolfo, «trasformano l'uomo in un dio che fa dell'arbitrarietà il proprio sistema di comportamento. Altre invece, mostrano il vero volto di Dio, e, al tempo stesso, il volto autentico dell'Uomo, creato a immagine e somiglianza divina».

Nel Duomo-cattedrale di Verona hanno trovato posto le nuove sculture di arte sacro-liturgica: dal crocifisso «Quando le parole uccidono» al «Getsemani», calice da Messa in biscuit di porcellana e oro, del quale Menon aveva donato il prototipo al Papa Benedetto XVI. In mostra anche l' «Altare della tunica inconsutilis», il paliotto «Ekphrasis», la «Pisside con copripane», le Ampolline e le Lampade ad olio per l'altare. Esposta per la prima volta anche la «Crux pectoralis» double-face in bronzo e oro, che nel maggio scorso Menon ha donato al Papa.

Sergio Perego

Da: ©Il Giorno, Quotidiano nazionale, Lecco e hinterland, pagina 7, venerdì 2 settembre

 

Nella foto in alto: relatori e ospiti d'onore partecipanti al vernissage ospitato nel prestigioso salone della Biblioteca Capitolare Veronese, della mostra itinerante «L'Uomo, da Dioniso a Cristo». Da sinistra: S.E. Mons. Rino Passigato Arcivescovo, Nunzio Apostolico in Portogallo, Paolo Menon, la professoressa Beatrice E. Klakowicz, S.E. Mons. Giuseppe Zenti, Vescovo di Verona, il Presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi, Mons. Antonio Finardi, Arciprete della Cattedrale di Verona, Mons. Giancarlo Grandis, Vicario episcopale per la cultura della diocesi di Verona e il pedagogista teologo Don Stefano Peretti.

Nella foto in basso: Menon introduce e spiega i suoi lavori esposti nel «tornacoro» della cattedrale, ai numerosi ospiti partecipanti al vernissage di sabato 27 agosto 2011.

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