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ARTE & VINO / PAOLO MENON ESPONE «OINODES» IN FRANCIACORTA. PERSONALE DI SCULTURA

Tenute La Montina, Villa Baiana, Museo d’Arte Contemporanea Remo Bianco in Franciacorta-Monticelli Brusati (Brescia), dal 12 novembre 2010 al 26 aprile 2011.

Il Museo d'Arte contemporanea Remo Bianco in Franciacorta di Monticelli Brusati (Brescia) propone al pubblico la personale di Paolo Menon – artista veneto ma lombardo di adozione, il cui nome è legato alla Permanente di Milano – dal titolo «Oinòdes». E se il titolo è preso a prestito da un’antica locuzione greca il cui significato è «che sa di vino», il sottotitolo chiarisce esplicitamente il suo rapporto con l’arte: «Le forme del bere e altre che sanno di vino, ispirate alla mitologia ellenica, all’eros, alla religione, alla politica».

Artefice della nuova immagine e delle nuove bottiglie dei Franciacorta con cui Tenute La Montina celebra il suo Ventennale, Menon presenta un lavoro scultoreo complesso, colto, mai esposto prima nella sua totalità: il «Dibattito sui Baccanali aboliti (186 a.C. – 2010 d.C.)». Una narrazione scultorea in ferro e terracotta patinata, che mette in scena un tiaso di Baccanti, Fauni e Satiri posti di fronte ai Legislatori del Senato Romano; l’installazione semicircolare degli elementi strutturali misura 22 metri suddivisi in più segmenti a formare un percorso a due braccia su cui ergono decine e decine di accattivanti tirsi tra i 20 personaggi rappresentati da altrettanti ritratti-maschera. Su tutti incombe la presenza di Dioniso, il dio che comunica con la sacerdotessa delle baccanti attraverso le cuffie senza fili indossate da entrambi. La monumentalità dell’opera ha il compito di ospitare il visitatore sorprendendolo, auspicabilmente emozionandolo e inducendolo a interrogarsi sulle problematiche giovanili relative al bere sregolato e all’assunzione di droghe che causano inesorabilmente morti tanto tragiche quanto assurde. Nei pressi dell’installazione campeggia un piccolo bronzo: «Prudenza quando giochi con Bacco!» che suggerisce una lettura trasversale – surreale e realistica al tempo stesso – delle conseguenze dei «baccanali» di oggi sull’Uomo.

La mostra prevede l’esposizione di altre sculture e tele scultoree che «hanno la forza dirompente di una punta d’oro lanciata vigorosamente da un braccio eroico per lacerare il velo del moderno » –  scrive in catalogo il critico d’arte Maurizio Bernardelli Curuz – e «per condurre lo spettatore non tanto nel cuore enoico del mondo, ma al cospetto dell’Es dell’universo, nel gorgo del desiderio istintivo, in cui sobbolle la continuità del mondo stesso, in cui avvengono metamorfosi ovidiane». Come la sensualità della Coppiera degli dèi nell’opera «Studio di Ebe sedotta» o – tra le altre – nella retrotela affabulante di «Dionisiaca è la notte».

Il percorso espositivo prosegue con il «Portatore enoico», una lampada da tavolo in finissimo bisquit di porcellana di grande suggestione e atmosfera – i multipli sono proposti ai visitatori presso il Wineshop dell’azienda –, il «Calice di Dioniso» dello stesso materiale, il «Danzatore enoico» di bronzo e tante altre opere ricche di citazioni letterarie dedicate esclusivamente al bel bere.

Seguendo infine il tema mitologico di Dioniso molto caro all’artista-scrittore, Menon accosta alla paganità contemporanea delle sue sculture come la «Colonna dei tirsi» e «L’acqua nel cerchio trafitta da un tirso» in esposizione, altri di matrice sacra come il «Getsemani», il calice da Messa scolpito per Papa Benedetto XVI, e laica come la «Fiasca del Pellegrino», tributo all’arte romanica, in bisquit di porcellana per contenere il «Vì dèl Prét», prodotto e «infiaschettato» in 999 esemplari firmati, sigillati e numerati per i più raffinati collezionisti di piccole cose d’arte dalle Tenute La Montina di Franciacorta.

 

Scheda della Mostra

Titolo: Oinòdes
Sottotitolo: Le forme del bere e altre che sanno di vino, ispirate alla mitologia ellenica, all’eros, alla religione, alla politica 

Autore: Paolo Menon

Critici d’arte: Maurizio Bernardelli Curuz e Umberto Gavinelli

Coordinamento espositivo: Rosa Lardelli

Dove: «Museo d’Arte contemporanea Remo Bianco in Franciacorta», Salone delle Esposizioni temporanee

Indirizzo: Monticelli Brusati (Bs), Via Baiana 17

Genere: arte contemporanea, scultura, installazioni

Quando: dal 13 novembre 2010 al 27 febbraio 2011

Orario: 9-12 / 15-18 (tutti i giorni)

Biglietti: ingresso gratuito

Vernissage: 12 novembre 2010, ore 20,30.

Ufficio stampa: Studio Agora, agora@studio-agora.it

Informazioni: +39 030 653278

www.lamontina.it - info@lamontina.it

Blog: blog.lamontina.it

Per consultare il catalogo:  http://issuu.com/lamontina/docs/oinodes

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