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ARTE & VINO / MOSTRE: L'ON. FRANCESCO GIRO E MONS. LIBERIO ANDREATTA INAUGURANO «L'UOMO DA DIONISO A CRISTO»

E' con vera soddisfazione che il Palazzo del Vicariato Maffei Marescotti ospita la personale di Paolo Menon, L’Uomo, da Dioniso a Cristo.

Il nostro Palazzo ha ospitato e ospita sovente mostre d’arte, ma raramente vien dato di riconoscere la vera anima di un uomo nella sua produzione artistica con la stessa immediatezza con cui ciò avviene nella lettura delle opere di Paolo Menon.

Paolo ha affettuosamente insistito perché scrivessi una breve introduzione al catalogo della sua mostra a Palazzo Maffei Marescotti e, benché io non sia un intenditore d’arte ho accettato volentieri, quale gesto di amicizia e dimostrazione del mio sincero entusiasmo per la sua opera.

Dinanzi alle sculture di Paolo Menon si prova l’emozione dell’incontro con un artista di accesa spiritualità, di grande cultura, e di profonda umiltà di fronte al mistero del Divino, intendendosi con questo termine la scintilla che alberga in ciascuno di noi, a prescindere dal credo personale. 

In questo senso, l’opera di Paolo Menon è universale ed ecumenica, e tuttavia affonda le sue radici in quella Chiesa delle origini, direi protocristiana, da cui è sgorgata la fede dei nostri Padri: è la fede pura e fiduciosa di cui forse abbiamo dimenticato la matrice, e che il Santo Padre Benedetto XVI ci esorta continuamente a ritrovare in noi stessi.  

Mons. Liberio Andreatta 

Preposto Palazzo del Vicariato Maffei Marescotti           


Nella foto di Capra-Reguzzi, da sinistra: l'On. Francesco Maria Giro, sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Mons. Liberio Andreatta, preposto al Palazzo del Vicariato di Via della Pigna e Paolo Menon che consegna la nuova pisside al Monsignore che è inoltre Vice Presidente dell'Opera Romana Pellegrinaggi.

RASSEGNA STAMPA

L'ON. GIRO INAUGURA LA MOSTRA «L'UOMO DA DIONISO A CRISTO» DI PAOLO MENON
Roma, 11 maggio 2011 (Adnkronos) - Oggi alle 19, il sottosegretario ai Beni e alle Attività Culturali, Francesco Giro, sarà presente alla cerimonia di inaugurazione della mostra personale di scultura «L'Uomo da Dioniso a Cristo» di Paolo Menon, al Palazzo del Vicariato Maffei Marescotti di Roma. L'allestimento è curato da Rosa Lardelli con la collaborazione di Rinaldo Capra e il supporto organizzativo dell'Associazione Arte e Cultura Ars Vivendi di Brescia. 


MOSTRE, «L'UOMO DA DIONISO A CRISTO» A ROMA: 
PERSONALE DI SCULTURA DELL'ARTISTA PAOLO MENON 
Religione e scultura, interpretate in chiave antropologica da uno straordinario artista. La mostra, assolutamente da non perdere, è la personale di scultura di Paolo Menon dal titolo «L’Uomo da Dioniso a Cristo», a cura di Rosa Lardelli, allestita a Roma presso la splendida cornice del Palazzo del Vicariato Maffei Marescotti (Saloni espositivi del «Centro Culturale Card. Ugo Poletti») in via della Pigna 13/a.

La mostra in itinere sarà aperta al pubblico quotidianamente (domenica esclusa) dal 12 al 21 maggio 2011 (dopo l’allestimento nel Palazzo vaticano seguirà a Verona in agosto e settembre e a Mantova nella primavera del 2112).

«La molteplicità delle epifanie e delle trasformazioni di Dioniso è ancora oggetto di studio tra gli storici delle religioni, come pure la sua irruenta penetrazione in popoli, culture e religioni diverse», scrive nel catalogo il professor Gaspare Mura, docente di Ermeneutica filosofica presso la Pontificia Università Lateranense, professore emerito all’Urbaniana, presidente della fondazione Asus nonché «padre» dell’Ermeneutica veritativa.

«Certa – aggiunge il prof. Mura – è la sua capacità di simboleggiare il grande mistero della vita e della morte, in cui sono coinvolti insieme la natura, l’uomo e lo stesso dio. E’ per questa sua ricca simbologia che i «Tirsi divini» (titolo della prima mostra di Menon sulla trilogia dionisiaca) in onore di Dioniso possono essere trasfigurati in allegoria di ciò che realmente si realizzerà nel mistero cristiano, che è mistero di morte e di resurrezione, di trasformazione dell’acqua in vino e del vino in sangue eucaristico, di trasfigurazione della natura tutta nell’icona del corpo del Risorto».

Torneremo a parlare di questo evento che, tra le tante bellezze della Capitale, merita sicuramente una visita. (Da: http://agorargo.wordpress.com)

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