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ARTE & VINO / LA MOSTRA DEI TIRSI DIVINI

Le magiche feste di Dionisio, l’ebbrezza del vino e la sacralità dei riti antichi nelle opere di Paolo Menon
Racconta del mito del dio Dionisio la mostra di Paolo Menon allestita negli spazi della Galleria museale di Villa dei Cedri a Valdobbiadene. L’esposizione ricostruisce con eleganza, immaginazione e sottile ironia il Tempio di Dioniso scoperto sui Monti Ropodi nel 2002 e ben si sposa con l’ambiente della Villa che da anni ospita la celebre Mostra dei Vini e degli Spumanti. Trenta opere realizzate tra sacro e profano rievocano il mito del dio celebrandone la sacralità e l’allegria. “In verità – racconta l’artista - non so perché mi sia lasciato irretire dalla malìa e dalla cultura arcaica del Mito dionisiaco. So soltanto che ascoltando, da viandante, i canti dei grandi poeti che lo celebrano, mi emoziono”.
Menon riprende e rivisita l’antico valore simbolico del tirso: “un nudo bastone di pino, o di altri alberi fruttiferi, sulla cui estremità i seguaci del dio intrecciavano rami d’edera, tralci di vite e pampini, nastri di stoffa e piccoli sistri e quant’altro di rumoroso producesse suoni estatici per accompagnare i rituali orgiastici. In cima alla festosa composizione il fedele innestava una pigna, simbolo fallico, di prosperità e abbondanza”. “Buoni auspici con ironia ho pensato di rappresentare”, continua l’artista, “così che ogni dettaglio riporti al sogno e ai suoi colori racchiusi nei canti dei drammaturghi che, in fondo, mi hanno ispirato. Gli stessi che chissà quante volte si sono recati al tempio di Dioniso, figlio di Zeus e di Semele, per pregarlo, ispirarsi e descriverne le cronache”.

RASSEGNA STAMPA
Da: © Marcatrevigiana.it , giugno 2006