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A «GUSTI DI FRONTIERA» I CANTORI DI DIONISO

A Gorizia - nell'animata piazza Vittoria, autorevole palcoscenico ricco di scenografie importanti come il Castello, il Palazzo del Governo, la chiesa di S. Ignazio - Paolo Menon ha «qualcosa di soddisfatta luminosità», circondato come è da «artisti di Bacco». Infatti Menon è stato invitato dall'Assessorato alla Cultura per presentare la sua più recente opera, Il bello di Bacco nell'ambito della manifestazione Gusti di Frontiera che il Comune di Gorizia ha organizzato invitando esponenti del buon vivere, del buon cibo e del buon vino provenienti da tutta una mitteleuropa «allargata», il che significa dall'Austria all'Albania, dalla Romania alla Grecia, ma con la presenza anche di paesi del nord, come l'Olanda. «Gusti di Frontiera» coinvolge tutta la città anche se ha il suo fulcro in piazza Vittoria che nei giorni di 24, 25, 26 settembre ha visto esplodere la festa del buon vivere, tradizioni e cultura dei gusti, si dice da scoprire e riscoprire, ma è meglio dire, da non dimenticare.
Paolo Menon creativo umanista capace di tradurre la realtà in arte e arte in realtà, ha fatto grafica, creato e diretto giornali, si è espresso in pittura e scultura, ed eccolo qui oggi, autore di una corposa opera di... ricerca sul vino? sull'arte dedicata a Bacco? esplorazione appassionata intorno alle emozioni della vite? testimonianza con un forte contributo creativo personale sulle Coppe di Dioniso?... Forse tutto, insomma, un volume dal piacere anche tattile, che si presenta come «appunti di viaggio nelle eleganti terre enoiche dell'arte».
«Siediti e, meditando, viaggia: è bello percorrere il mondo senza stancarsi i piedi». Ecco come Menon, usando le parole di B. Afzel, presenta con quel tocco di colta ironia che gli è congeniale, il suo lavoro. L'edizione speciale in tiratura limitata de «Il bello di Bacco» (Edizioni Centro Diffusione Arte Milano) è stampata esclusivamente in bianco e nero su carta in fibra di legno eburnea, su grande formato (30x40 cm, 112 pagine), ad esclusione dell'ultimo capitolo che illustra a colori i più recenti lavori scultorei di Menon.
«Cartina alla mano, dunque, perché il lettore possa individuare da subito – come per chi viaggia – le grandi aree che interessano le arti maggiori e minori, dove il vino è simbolo di vita e sinonimo di immortalità, dice Menon. «In questo viaggio sempre nuovo saremo in compagnia dei più grandi pittori e scultori che nei secoli e nelle civiltà del bere, hanno interpretato il frutto della vite come alimento per il corpo e bevanda per lo spirito. Filo conduttore di questa affascinante storia sarà soprattutto Dioniso o meglio il diffondersi del culto della vite in Europa, in Asia e in Africa settentrionale.» Intellettuale e artista originale, Paolo Menon da una ventina d'anni vive e lavora nel verde dell'Alta Brianza, a Perego, in provincia di Lecco. (...)

RASSEGNA STAMPA
Testo di Carlo Pani, da © Viaggi in benessere, ott.-nov. 2009, n. 42, Edizioni L'Arte di Vivere.

Nella foto, l’apertura del quinto capitolo dedicato all'arte enoica nella grafica su carta, dall'antichità ai giorni nostri, de Il bello di Bacco (Appunti di viaggio nelle eleganti terre enoiche dell’arte) di Paolo Menon per i tipi del Centro Diffusione Arte. Nelle librerie selezionate da ottobre.