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«L'arte delinea in anticipo qualcosa che non è ancora presente. Essa non può dire come diventerà; tuttavia garantisce in modo misteriosamente consolante che avverrà. Dietro ogni opera d'arte si dischiude, per così dire, qualcosa. Qualcosa s'innalza. Non si sa né che cosa, né dove, ma nel più profondo si sente la promessa. (...) Ogni autentica opera d'arte, anche la più piccola, è come un mondo: uno spazio ben disposto e ricolmo di significati in cui si può entrare guardando, ascoltando, muovendosi».
Romano Guardini
(1885-1968), sacerdote, teologo e scrittore italiano naturalizzato tedesco, da L'opera d'arte.
Dal Web
MENON: «AL BANDO SCOPIAZZATURE O FAI DA TE. MEGLIO AFFIDARSI A UN ARTISTA».
Parla il graphic designer, giornalista e scultore.
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Quanta arte o strategia di marketing si nasconda dietro a un'etichetta d'autore l'abbiamo chiesto a Paolo Menon, artista appassionato di etichette, che ha da poco curato l'immagine delle Tenute La Montina di Franciacorta, collezionista e autore di «Per Vino e per Segno», libro che raccoglie in due tomi oltre 400 etichette d'autore.
L'etichetta d'autore è sinonimo di opera d'arte?
«L’etichetta enoica a grande tiratura non è un’opera d’arte! Nessuno si scandalizzi, ma occorre fare chiarezza su questo punto. L’etichetta enoica d’autore...» (continua)
Intervista di Giordana Talamona per «Affari di Gola».
OGGI SI INAUGURA LA MOSTRA «L’UOMO, DA DIONISO A CRISTO»
«L'UOMO, DA DIONISO A CRISTO» NELLA BASILICA DI LECCO E NELLA QUADRERIA DI MALGRATE
Personale di scultura di Paolo Menon, allestita sia a Malgrate nella splendida cornice della Quadreria Bovara-Reina, sia all'ingresso della Basilica Romana Minore di San Nicolò di Lecco
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«Religione e scultura, interpretate in chiave antropologica da uno straordinario artista» (Agorà 3000), «...un artista speciale ed unico per la passione con cui indaga il tema legato al mito di Dioniso. Il risultato è emozionante, per l’originale competenza tecnica e per la forte valenza comunicativa» (Marta Mai). La mostra, assolutamente da non perdere - «una mostra imponente, una galoppata da Dioniso, uomo fatto dio, a Cristo, Dio fatto uomo» (Giorgio Falossi) -, è la personale di scultura di Paolo Menon dal titolo L’Uomo, da Dioniso a Cristo, allestita sia a Malgrate nella splendida cornice della Quadreria Bovara-Reina (Salone espositivo in via San Dionigi 12) sia all'ingresso della Basilica Romana Minore di San Nicolò di Lecco. (...)
MENON IN VATICANO PER RACCONTARE «L'UOMO DA DIONISO A CRISTO»
VERONA, «L’UOMO, DA DIONISO A CRISTO»: PROSEGUE IL «VIAGGIO» DELLA MOSTRA DI PAOLO MENON
Dal Palazzo del Vicariato Maffei Marescotti di Roma-Vaticano (11 mag 2o11) alla Cattedrale di Verona.
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La mostra in itinere di sculture di Paolo Menon «L’Uomo, da Dioniso a Cristo» sarà allestita sia nel «tornacoro» della Cattedrale dal 28 agosto fino all’11 settembre 2011, sia nell’attigua chiesa di San Pietro sino al 18 settembre. Il vernissage è sabato 27 agosto 2011.
La personale vuole contribuire a esplorare l’intimità dell’Uomo d’oggi in bilico tra le ideologie che trasformano «l’uomo in un dio, che fa dell’arbitrarietà il proprio sistema di comportamento » – l’autore prende spunto da un monito di Benedetto XVI (Castelgandolfo, 9 agosto 2oo9) – e quelle che mostrano «il vero volto di Dio, che è amore, e, al tempo stesso, il volto autentico dell’Uomo, creato a immagine e somiglianza divina».
Il prof. Gaspare Mura, docente di Ermeneutica filosofica presso la Pontificia Università Lateranense e «padre» dell’Ermeneutica veritativa, riflettendo sul mito dionisiaco evocato dai lavori di Menon esposti nel 2oo6 a Valdobbiadene, scriveva in catalogo: «La molteplicità delle epifanie e delle trasformazioni di Dioniso è (...)».
ASC, ARTE SACRA CONTEMPORANEA
UN CALICE PER BENEDETTO XVI